VORREI SVEGLIARMI UNA MATTINA E RITROVARE TUTTE LE COSE IN CUI ORMAI HO SMESSO DI CREDERE... RIUSCIRE A FAR CAPIRE ALLE PERSONE QUANTO VALGO.


No ordinary love

"IN UN SOGNO CI SI PUO' PERDERE, IN UN SOGNO TUTTO PUO' ACCADERE... PERCHE' CON I SOGNI LIBERIAMO LA MENTE LIBERIAMO IL NOSTRO CORPO DALLE GABBIE CHE CREIAMO NOI STESSI. UN SOGNO,NIENTE DI PIU' UN'EMOZIONE A VOLTE TROPPO BREVE ,MA VITALE."

arcobaleno

arcobaleno

sei la punta piu' bella della mia stella

sei la punta piu' bella della mia stella

Immersa tra i silenzi di questa vita, dipingo nel vento le mie emozioni, abbandonando al riflesso della luna ogni pensiero... ogni sensazione e lacrima che non posso raccontare...

Il vero amore non è nè fisico nè romantico. Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia: K.Gibran



Le emozioni sono l'essenza della vita.Difficile e' viverle e saperle apprezzare.L'importante è conservarle e donarle a chi le merita...

giovedì 30 aprile 2009

Camminare insieme



Sono stata sempre contraria a forme estremiste
di femminismo; l’uomo e la donna sono fatti per camminare insieme; è giusto che alla donna, venga riconosciuta,
un'effettiva uguaglianza nel potere decisionale, nei vari
settori della società, ma il futuro per una migliore intesa
uomo-donna, è basato nelle consapevolezze condivise,
nella partecipazione, e non nella contrapposizione, o nella
critica distruttiva. Cerchiamo allora di stare insieme,
mantenendo ciascuno i propri ruoli, conservando la propria
individualità, aspirando a degli obiettivi comuni, quale
l'accettazione della differenza dell'altro, l'accoglienza dei
modi diversi dell'essere donna e dell'essere uomo, il
vicendevole rispetto, che è il presupposto per qualsiasi
tipo di rapporto.

I miei silenzi


Tutta la mia vita, è fatta di interminabili
silenzi; hanno sempre preso il posto
delle parole, perchè c'è molta più verità,
nei silenzi, che in un fiume di parole;
il silenzio, traduce quello che detta
il mio cuore, il mio animo,
ed io lo ascolto;
mi culla come una dolce melodia,
con tutte le gioie, i dolori, la tristezza,
che si porta dietro; adoro i miei silenzi,
non potrei vivere diversamente;
qualcuno li scambia per indifferenza,
ma non è proprio così, perchè essi
racchiudono,
nella loro profondità, tante di quelle
sensazioni, emozioni, colori, profumi,
che mille versi di parole, non potrebbero
mai esprimere;
è solo in questi miei silenzi,
che i miei pensieri, spiccano il volo.

lunedì 27 aprile 2009





" Serenamente feroce
languida nel suo sentire
Voce oltre il dolore
Madre amante e sposa della sana follia
Dolcetenero pigmento di stella
A te rivolgo il mio aspro e stonato canto
Si voce per chi nel dolore sa trarre la gioia di vivere"
Frida Kalho




Ho compreso una cosa
anche se certe situazioni sono assurde
è giusto che ci siano
perchè se il destino per un gioco bizzarro
suo personale ce le manda esiste sempre
un motivo .
Quindi invece di chiedere il senso
vado avanti così
Dolore ?
Quello fa parte del pacchetto
ma non importa
Ci hanno dotato di un anima che ripara
strappi e cuciture.Rimangono
cicatrici ma anche questo è sempre il famoso pacchetto
di cui sopra
Un passo alla volta,sempre un passo alla volta.

domenica 26 aprile 2009

Scatole vuote A.Venditti



Scatole vuote piene di silenzio
conto le scarpe che ti portano via
nemmeno un ultimo abbraccio il ricordo di un progetto
tanto hai deciso tu vuoi andare via
…e all’improvviso tutto è più chiaro in me
Non so più chi sei quello che sarai
io voglio solo che tu resti con me
perché l’amore che dai così normale
Sembra quasi non mi possa far male
non mi possa far male
Ciao come stai ti riconosco ancora
è passato un po’ di tempo lo so
Io lavoro come un cane…come vanno le canzoni?
…il nuovo disco sarà forte però…
e all’improvviso tutto è più chiaro in me
io non so chi sei quello che sarai
Io voglio solo che tu resti con me
perché l’amore che dai così naturale
sembra quasi non mi possa far male
non mi possa far male
…e all’improvviso tutto sembra più chiaro in me
allora tu resta con me non mi lasciare
io voglio solo che tu torni da me
Perché l’amore che dai così naturale
sembra quasi non mi possa far male
non mi possa far male
non mi possa far male

sabato 25 aprile 2009

Stasera e' una di quelle sere.


“Io non credo che alla fine della mia vita voglio contare il numero delle persone che ho incontrato, quante volte ne è valsa la pena, se era meglio lasciar perdere oppure se non era più giusto continuare. Io voglio solo sapere se ho amato abbastanza e se sono stata amata abbastanza. Nient'altro. Né tradimenti né verità né menzogne. Solo contare il numero di giorni in cui il mio amore per qualcuno, coincide con l'amore che qualcuno ha per me. Tutte le sere in cui potrò andare a dormire con questa certezza potrò mettere quella giornata tra le cose buone. E potrò misurare il giorno successivo dal senso che prenderà la mia vita. Come si rifletterà su tutto il resto della mia esistenza e su tutte le cose che faccio. Questa è la mia vita, le mie parole, i miei occhi, i capelli, la curva dei miei fianchi. Io non posso andarmene dalla mia pelle. Quello che so è che non voglio più restare sola perché quando sei sola non puoi perderti mai, nemmeno una volta...perché se ti perdi poi non c'è nessuno che viene a cercarti”

giovedì 23 aprile 2009

Se proprio devi

"...

Ricordati di non cedere mai, di non rubare, di non ingannare, di non bere ... Ma se devi cedere fallo fra le braccia di chi desideri ... Se devi rubare, ruba il tempo che vuoi per te ... Se devi ingannare, inganna la morte... E se devi bere, inebriati dei momenti che ti tolgono il respiro ... "

Kevin Bisch (dal film Hitch)

per te....che non ricordi il suo silenzio




Certe persone ci sono anche se non si vedono,

certe persone hanno sempre la mano tesa anche se vengono ignorate,

certe persone ricordano anche se sono dimenticate,

certe persone sanno aspettare il loro momento,

certe persone sanno riconoscere i loro sbagli,

certe persone sanno accettare di non essere le prime,

queste persone silenziose non aspettano altro che un sorriso dai propri amici ...

Dal film "Parlami d'amore" ultima scena

In Gomorra, Saviano ci aveva avvertito che le case degli Abruzzesi erano piene di sabbia



Davvero toccante rileggere ora, dopo la tragedia in Abruzzo, le parole di Saviano nel libro “Gomorra“. Aprite a pagina 236 e leggete:

Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova.

(Saviano - Gomorra)

martedì 21 aprile 2009

dedicato a...


Minuetto (mia martini)
E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa, pari a un'agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...

E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!

Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...

So - no sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...

E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.

Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l'amore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...

Ascolto il silenzio


Ci sono cose in un silenzio che non m'aspettavo mai.
Sto imparando ad ascoltare il silenzio. D'altronde Neruda scrive che "la parola è un'ala del silenzio."

Nel silenzio ho imparato ad accogliere, pensare, amare, soffrire.
Nel silenzio ho costruito enormi castelli dove ho raccolto emozioni, i miei doni a nessuno offerti.

Il silenzio può far del male, ma il silenzio è l'amico che m'accompagna a scrutare la mia anima, mi fa apprezzare le gioie e i dolori e rivela i segreti che l'orecchio non ha percepito.
Quando mancan le parole è il silenzio che mi è amico, impara ad ascoltare il mio silenzio, impara a leggere ogni mio sguardo che descrive le mie emozioni.
Gibran dice: "Tu presti fede a quel che senti dire. Ma dovresti credere a quanto non vien detto: il silenzio dell'uomo si accosta alla verità più della sua parola."
E' proprio in questo silenzio che sto cercando di parlare, in questo silenzio che ti penso, in questo silenzio che ti voglio bene e soffro.
Nel silenzio, le emozioni che vivo , le conservo nel mio scrigno consapevole di avere un grande dono: ricordi di noi che mai andranno via e mi parlano quando intorno al mio mondo c'è... silenzio.
Ed ora ascolto note
del mio e tuo silenzio
forse è musica

lunedì 20 aprile 2009

Carta d'dentita'


I am: passionale, istintiva, permalosa, cerebrale.
I think: che non ci sia logica nel mondo. Solo un caos imprevedibile e stupefacente.
I know: proprio nulla, sigh!
I have: due figli che sono il mio ... giorno. Una casa, un lavoro ... e me stessa.
I wish: essere il centro dei pensieri di qualcuno. E un abbraccio caldo come un plaid.
I hate: chi non spiega, chi tace perché pensa che “il non dire” sia “non ferire”. Ed è solo mancata assunzione di responsabilità.
I miss: la mia fanciullezza. Ciò che “avrei potuto se avessi saputo” …
I fear: la perdita di chi amo.
I feel: sento … e non vorrei. Perché sentire equivale a soffrire.
I hear: la voce sussurrata di mio padre nel vento. I ricordi di certe parole nel cuore.
I smell:di acqua di colonia,
I crave: ascoltare musica E il sole in primavera.
I search: un paio di scarpe “perfette” che mi consentano un cammino senza inciampo ...
I wonder: mi stupisco delle mosse a sorpresa. Quelle che mi spiazzano un minuto dopo che mi sono affidata …
I regret: dubitare di me così tanto…

domenica 19 aprile 2009

Quelle come me


Quelle come me , sanno soffrire, urlando in silenzio, sanno camminare sotto la pioggia, aspettando sempre il sole, sanno sempre raccogliere i cocci di un vaso rotto e ricomporlo, pur rischiando di ferirsi; quelle come me, cercano sempre di costruire, creare, sanno camminare nel buio, pur scorgendo sempre la luce, sanno dare fiducia, tendere una mano; quelle come me amano l'autunno e l'inverno, perché sanno sempre colorare i giorni cupi con i propri sogni, sanno amare, farsi ferire non perdendo mai dignità e coraggio; quelle come me volano sempre in libertà.

T.v.b.


L'amicizia è la colonna portante della nostra vita
ci fa sognare, ci fa ridere e scherzare, ci fa sì anche arrabbiare e disperare
ma se è quella vera farà sempre tornare la voglia di stare insieme..


"ti voglio bene" e queste tre parole racchiudono tutto...

Cosa puo' nascere dal DOLORE



2 maggio 1950 Edith Piaf consegna per sempre a un disco il suo disperato amore per il pugile Marcel Cerdan, l'uomo che come lei è venuto dalla strada e s'è fatto largo a suon di pugni. Edith lo ama alla follia e quando l'aereo su cui sta volando verso di lei si schianta su una montagna delle Azzorre il mondo le crolla addosso. Non vuole cantare più, non vuole vivere più, dice a tutti che non sopravviverà al dolore. Nessuno riesce a scalfire il muro che ha eretto attorno a sé, chiuso e impenetrabile a tutti tranne a una persona. È Marguerite Monnot, la donna, la compositrice e l'amica che l'accompagna da sempre e di cui si fida, a convincerla a riprendere il cammino sulla strada della vita. La prende per mano con pazienza l'aiuta a riprendere il filo della vita che si era interrotta. Edith la segue ma le chiede di aiutarla a erigere un monumento musicale all'amato Marcel. In quei giorni infatti nasce L'hymne à l'amour, la canzone che fa uscire la cantante dal guscio della disperazione. Il testo lo scrive Edith e la musica, larga e imponente come una sinfonia o una cerimonia religiosa è di Marguerite. A chi non ne conosce la storia il testo di L'hymne à l'amour appare infantile, lontanissimo dalla geniale creatività e dalla maturità sofferta di un'artista come Edith Piaf. Le canzoni, però, non si leggono. Si ascoltano. Il pubblico dell'Olympia, che l'ascolta per la prima volta all'inizio del 1950 piange e gioisce insieme a quella figurina nera che sul palco sembra rubare la voce alla tempesta. Non è solo una canzone quella che Edith Piaf fa vivere sul palcoscenico, ma è l'insieme dei sogni e dei dolori che l'hanno accompagnata.

sabato 18 aprile 2009

Nuove emozioni


A volte mi tornano in mente dei ricordi , dove le mie parole
erano tutte un sinonimo di TRISTEZZA, PAURA,
e perchè no.. di SOFFERENZA, ed esagerando un pò,di INFELICITA'..
perchè poi in fondo non era infelicità.. era solo un chiudersi dentro
se stesse e sperare che una forza sconosciuta arrivasse dentro
per darmi il coraggio di rialzarmi e farmi capire che la vita continua.. che ci sono mille e più avventure da scoprire nuove emozioni..
che ogni giorno entrano dentro di noi e ci fanno sorridere, rabbrividire,
ci fanno piangere ma ci fanno soprattutto sentire vivi in tutto e per tutto..
Non rimpiango nulla se devo essere sincera, tutto mi ha insegnato qualcosa,
tutto mi ha portata ad essere quella che sono.. ma pensandoci,
più di tanto non sono cambiata, io sono sempre la stessa persona
che tanti conoscono (e che molti credeno di conoscere,sbagliandosi)..
Nicoletta mette al primo posto le persone a cui vuole
VERAMENTE bene e a cui cerca sempre di dare tutto, Nicoletta che
ascolta anche mille volte lo sfogo di qualcuno, che non è capace
di aver qualsiasi rancore con nessuno, che perdona tutti anche se la colpa
a volte non è sua. E' sempre la solita permalosa ma che riconosce
di esserlo!Nicoletta piange ascoltando la felicità
di un'altra persona, si emoziona per un abbraccio
e che rilegge mille volte un messaggio.. Nicoletta conosce bene
i suoi errori ed e' capace di dire "no" e dire "basta",
pensa prima di dire qualcosa e che soprattutto sa dove sono i suoi limiti!!!
comunque sempre un po' timorosa del futuro, o meglio di soffrire per qualcuno,
ma sta imparando a vivere ogni singola emozione giorno per giorno

venerdì 17 aprile 2009

Gelosia limitata


“Ti amerò per sempre”.
Una frase che milioni di innamorati continuano
a dirsi da generazioni e generazioni.
L’innamoramento colpisce tutti, inesorabilmente:
ricchi e poveri, giovani e non più giovani,
brutti e belli. In questo momento , nel mondo,
un numero di coppie si amano,
litigano,poi si riappacificano, si separano.
quasi sempre la colpa e'determinata dalla gelosia..
secondo voi amici in un rapporto serve???
io credo che serva solo nel caso
in cui è una gelosia limitata e non possessiva e ossessiva...
la gelosia credo che aiuti in un rapporto perchè significa
che si tiene l'uno all'altro...
ma purtroppo esistono
coppie, formate da persone entrambe molto gelose e possessive,
cercando in ogni modo di insinuare un possibile germe
di gelosia nel rapporto controllando al 100% la vita dell'altro
e pretendendo l'identico trattamento da parte sua.
Un totalitarismo, insomma, in cui alla fine
di ogni giornata ognuno dei due deve presentare il rendiconto
delle persone incontrate per strada,
degli sms ricevuti, delle mail trovate nella posta...
ma dai .. questo non e' un vivere serenamente....
...non sono un tipo di persona
che ama tenere tutto sotto controllo...
non amo le persone che lo facciano con me
e quindi a maggior ragione non voglio esserlo io.
poi per come sono fatta riuscirei a perdonare
un tradimento ma difficilmente potrei perdonare
chi spia tra le mie cose, chi mi legge gli sms di nascosto,
chi mi prende il cell di nascosto.
Io penso che le persone anche se si amano devono
mantenere una propria identità autonoma,
e i propri spazi.
perche la mancanza di fiducia è imperdonabile.....

rabbia e delusione



Rabbia, delusione,
credo siano parole sufficienti
per spiegare e per esprimerne il mio
stato d'animo.
il mio è un periodo un pò "così...",
uno di quelli dove le cose non vanno benissimo,
uno di quelli che speri passi presto,
uno di quelli in cui non hai molta voglia di fare,
non so chi l'abbia detta, ma è una grande verità.
non si finisce mai di conoscere le persone..
Premesso che nessuno è perfetto, che tutti sbagliamo,
che magari non conosciamo nemmeno noi stessi fino in fondo..
quando succede qualcosa che non ti aspetti da una persona
ne rimani perlomeno spiazzata.
Non sto qui a fare ne la morale, ne piangermi addosso..
sono l'ultima persona che lo farebbe, credo, anzi,
che sia perfettamente umano comportarsi in maniera diversa
dal solito e la maggior parte delle volte è anche bello
vedere lo stupore negli occhi degli altri oppure scoprirsi
fuori dall'ordinario, ma quando ti rendi conto di non aver
capito niente di una persona che credevi di conoscere ti chiedi
se sei tu ad essere stata ingenua o la persona ad essere stata,
diciamo, furba...Non è la prima volta
che una persona mi delude,
ma quello che mi dispiace di più è proprio
chi ha avuto tutta la mia fiducia...
Una delle mie difficoltà più grandi
è sempre stata l’incapacità di chiedere aiuto a nessuno.
Di solito, per gli altri, ci sono, ci sono sempre.
ci sono sempre stata. Pronta ad ascoltare, ad assorbire,
a farmi carico...invece per me solo silenzi..
Pochi, solo chi mi conosce veramente sa leggermi dentro....
comunque
sono delusa e' vero.. . ma sempre positiva e fiduciosa per il futuro.
sono sempre e comunque
ME STESSA

gente come noi

giovedì 16 aprile 2009

Il bacio

Il bacio? L'anticamera dell'amore. Dal primo contatto delle labbra si capisce se c'è feeling, se la storia che sta iniziando diventerà passione oppure no. Si mescolano gli odori, le sensazioni e il contatto diventa subito intimo. Ma attenzione, un bacio può anche diventare la porta d'uscita. Chi non sa baciare, o se quel modo di baciare non attira il partner, può non arrivare alla fine, ma neppure all'inizio di una relazione. Lo provano i risultati di una ricerca pubblicata da 20minutos.es, sito spagnolo, e dedicata proprio all’importanza dei baci all’interno di un rapporto.

Famosissima la frase di Edmond Rostand “Il bacio è un apostrofo rosa tra le parole t'amo”.Il bacio e' stato il tema principale di molti quadri e sculture.




Klimt lo faceva sbocciare fra tessuti preziosi




Furtivo, clandestino, rubato dietro un tendaggio compiacente:così l'ha interpretato Munch






per Hayez era romantico e appassionato









Il bacio più intrigante ed enigmatico:quello di Magritte





il bacio di Henri de Toulouse-Lautrec e' ricco di intimità e delicatezza





Il Bacio di Rodin




Amore e Psiche di Canova


Ecco come descrive il bacio Erri De Luca in: Il contrario di uno
"Non erano baci, ma combaciamento di due pezzi. Se esiste una tecnica di resurrezione lei la stava applicando. Assorbiva il mio freddo e la mia febbre, materie grezze che impastate nel suo corpo tornavano a me sotto peso di amore."

E per il tenero Esenin:

"I baci hanno l'alito di una rosa rossa

che si scioglie in petali sulla bocca"


Il cinema ha innumerevoli esempi di baci rimasti nell’immaginario collettivo. Il bacio di “Via col Vento” tra Clark Gable e Vivian Leigh. Quello tra Humphrey Bogart e Ingrid Bergman in “Casablanca” e infine Marlon Brando e Eva Marie Saint in “Fronte delporto


Nella canzone il bacio è naturalmente grande protagonista, dai 24mila di Cellentao,al paragone col pugno di sabbia dei Nomadi alla romantica “Kissing A Fool” di Michael Buble' sino alla rock band americana dei Kiss.

Come dicono gli inglesi:"Smile, it's the second best thing you can do with your lips"

Evidentemente la prima è il bacio.

differenze



Fare l'amore con una donna e dormire con una donna sono
due passioni non solo diverse, ma quasi opposte.
L'amore non si manifesta col desiderio di fare l'amore(desiderio che si applica a una quantita' infinita di donne) ma con il desiderio di dormire insieme ( desiderio che si applica ad una sola donna).

Milan Kundera- l'insostenibile leggerezza dell'essere

Poesia


Io ti chiesi perchè i tuoi occhi,
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo,
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perchè sei tanto triste.

HERMANE HESSE

Le pagine della nostra vita


da: la potenza del credere...e la gioia di amare A. V.)


Per ognuno di noi vi è il libro della propria vita con il suo titolo, le sue pagine e i suoi capitoli. Fra il titolo e la fine vi è un numero ben determinato di pagine, alcune scritte e altre ancora bianche sulle quali ognuno deve scrivere con i propri pensieri, i propri sentimenti. Sono questi che incidono sul libro della vita e che ne caratterizzano la qualità. Quante figure in quelle pagine! Sono persone che si incontrano una sola volta, altre che ci lasciano a un dato punto, altre che si incontrano in certi crocicchi come per un appuntamento e talvolta determinano il nostro ulteriore cammino; poi vi sono le persone più vere della nostra esistenza, quelle che vivono vicine a noi, che ci amano, ci aiutano, ci sostengono. Ma vi sono pure quelle che ci contrastano, che ci amareggiano. . . . Nelle pagine già scritte della nostra vita vi sono i nostri errori, le delusioni che hanno seguito i sogni e le speranze e le paure che hanno turbato i giorni che potevano essere invece pieni di sole. Ma ora è vano sfogliare le pagine già scritte, vale solo scrivere le pagine di oggi col massimo impegno. Le pagine ancora bianche aspettano che la tua mano scriva le cose migliori. . . .

mercoledì 15 aprile 2009

......



Ero così vicino a te che ho freddo accanto

agli altri!.

E crescendo impari




E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose...
La felicità non e' quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose...
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,
che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno,
e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate,
di piccole scintille allo stomaco,
di presenze vicine anche se lontane,
e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi,
accendere i sensi..
per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono,
ricevere un messaggio inaspettato,
sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore,
sogni piccoli ma preziosi...
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri,
che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo grande amore.


(Il gabbiano Jonathan Livingston)

nostalgia delle montagne innevate

martedì 14 aprile 2009

citazioni tra la natura

Se con l'occhio sinistro ci deliziamo con le immagini e con l'occhio destro leggiamo le citazioni... otteniamo qualche minuto di relax.

Speranza

Quando senti il vuoto
che lentamente avvolge la tua fragile anima
è perché hai smesso di lottare per un ideale.
Ti sei arresa alla vita,
ai sogni,
al coraggio.
Il vuoto corrode
ogni piccolo segno di stupida felicità.
Sola,
delusa,
piangi per quello che non sei riuscita a fare,
ad avere!
Non vuoi più sperare perché non hai più speranza.
E invece sbagli!
La speranza continua a vivere vicino a te,
dentro di te,
e tu la ignori.
Essa ti protegge e ti veglia.
Non sei sola, non lo sarai mai,
se con te c'è la speranza.
Lei camminerà al tuo fianco,
Ti aiuterà a rialzarti, stenderà la sua mano
e con un semplice gesto
ti riempirà la vita...
E il vuoto scomparirà!
(ANONIMO)







Perchè la speranza non ci abbandoni mai,
perchè possiamo trovare sempre in noi la forza per combattere ogni dolore e ogni sofferenza,
perchè il domani ci porti quella serenità che sembra oggi così lontana

Ricordi di scuola


Devo fare attenzione a non far cadere in quel "tutto il resto" di foglie morte certi ricordi: ad esempio, il lontanissimo ricordo del banco di scuola, dell'odore dei quaderni nuovi e dell'astuccio colorato pieno di pennarelli, e di una poesia......

"sta il cacciator fischiando sull'uscio a rimirar stormi di uccelli neri com'esuli pensieri nel vespero migrar".

Forse perchè è la prima poesia che ho studiato da bambina, forse perchè l'ho studiata in primavera, ma quando ne leggo i versi ne sento anche l'odore!


L'odore di quel ricordo è di fiori, di gommapane, di carta nuova, di panino alla mortadella, di lana, di burro e marmellata, di matite di legno, di aria frizzante mattutina, di un grembiulino fresco di bucato, ma soprattutto, di spensieratezza..

lunedì 13 aprile 2009

buona pasquetta


Giornata splendida, pranzo a "Villa Quarana a Pescantina(VR).Situato a pochi km dal Lago di Garda.Il Ristorante e' collocato nella Villa padronale ed offre ai propri ospiti un ambiente di raffinata atmosfera.

Gode di un ingresso indipendente e quindi lo si può raggiungere agevolmente dall’esterno. Sono disponibili varie sale arredate in armonia con la Villa e con l’ambiente che la circonda. Durante il periodo estivo il plateatico del Ristorante Vi permetterà di assaporare in giardino, oltre ai piatti della cucina, il fascino e la magia del luogo.

Viene valorizzata la cucina tipica veronese e una cura assolutamente particolare è dedicata agli abbinamenti con i vini locali. Se volete assaggiare un Amarone “da favola, qui siete nel posto giusto!”.
Buona Pasquetta a tutti!!!
Cercate di rilassarvi, di passarla nel migliore dei modi e di non abbuffarvi troppo. Io vi auguro di divertirvi e di passare una splendida giornata con chi vorrete.

pensieri in volo

E' una fiamma che arde la nostalgia di te
in quelle notti appesa a un filo di pensieri
ti ritrovo ancora lontano...

 

sabato 11 aprile 2009

Buona Pasqua

Dedicato a...

a quei genitori che in 15 secondi hanno visto cancellare la propria esistenza, i frutti dei loro amori .....

a quei bambini che non riceveranno più la carezza e la buona notte di mamma e papà .....

a quegli anziani che con occhi lucidi guardano le macerie della loro esistenza e nei loro sguardi c'è tutta la dignità del mondo ....

a quelle 280 bare che lentamente si sono incamminate verso un'altra dimensione ....

a quei feriti che, anche quando guariranno, porteranno per sempre dentro le ferite dell'anima ....

a tutte quelle persone meravigliose che con amore, altruismo e abnegazione si sono adoperate per salvare e aiutare ....

A tutti Voi va il mio pensiero e il mio più profondo affetto, con la speranza che tutto abbia al più presto fine ...

del sentire "a pelle", antipatia, simpatia


Va bene, io nn sono razzista nè intollerante nè piena di pregiudizi.

Però...ci sono persone che istintivamente nn reggo..

Basta una stretta di mano flaccida, l'occhio spento..la conversazione allegra come una camera ardente..ed è fatta.

Mi armo di faccia di cartone e rispondo no ad ogni invito..anche solo un caffè..ecco che mi accompagna la fama di spocchiosa o come minimo snob...

MA IO NN CI RIESCO...

Come nn digerisco le persone false, ambigue , dalle cento facce...almeno nei principi uno di faccia ne deve avere una..e scusate il bisticcio di parole.

Lealtà, coraggio e nn fare delo male agli altri...sono solo tre cose fondamentali.sono solo questi i principi che contano...



E voi..come siete messi ad antipatie..o simpatie?

Vi è mai capitato di detestare "a pelle" una persona..o magari di amarla perdutamente..sempre " a pelle?"

venerdì 10 aprile 2009

Le persone speciali

le persone speciali sono quelle che ti entrano dentro, quelle che arrivano dritte al cuore senza prendere scorciatoie, dritte come se corressero su un'autostrada, come se i limiti di velocita' non esistessero, e come se le distanze fossero davvero irrisorie...

... le persone speciali sono quelle che incontrano i tuoi pensieri per mescolarli con i loro, per farti capire in ogni momento, in ogni luogo che esistono persone che sembrano fatte apposta per te, che capiscono senza domande, che rispondono senza chiedere, e con le quali tutto sembra sempre cosi' naturale...

... le persone speciali sono quelle che quando le incontri, sono capaci di riempire un vuoto che hai da sempre, ed e' nel medesimo istante che capisci che quel vuoto era nel tuo cuore per aspettare proprio il momento in cui qualcuno di importante lo avrebbe riempito, avresti aspettato giorni, mesi o anni...

... le persone speciali sono quelle che capiscono, capiscono e sanno tutto di te, piu' di quanto tu possa immaginare, sono quelle persone che ti leggono dentro e che sentono i tuoi pensieri, e che sono capaci di regalarti con un gesto, quella serenita'

Nel viaggio della vita viviamo questa meravigliosa esperienza, quella di incontrare persone speciali ..... e pensare che le definiamo così perchè, nella loro normalità messa a confronto con il vivere di ogni giorno diventano eccezionali!!!!!

Sono persone meravigliose, persone che sanno ascoltare i nostri silenzi e li comprendono senza chiedere "perchè", persone di cui avverti la presenza anche quando sono lontane, persone che ti guardano negli occhi e dicono "COSA C'E' CHE NON VA?"

Sono persone così di cui amo circondarmi, persone che non mentono, che se non sono d'accordo con ciò che dico o penso lo dicono chiaramente, senza mezzi termini, che non danno sempre ragione e poi ti pugnalano a tradimento.

Oggi mi sono "divertita" (si fa per dire) a girare per una mezz'ora in vari blog ..... persone "osannate" per le parole che dicono e poi vai a vedere e si tratta di cose scritte da altri diversi anni fa, il 95% sono "tronchi di uomo" perchè si vede solo la parte che va dal sotto gola alla vita, persone che si inventano le cose più assurde, anche familiari .....

No ..... non è di queste persone che ho bisogno di avere attorno o vicino .... queste sono DELETERIE per l'umanità e come tali andrebbero ESTIRPATE

Pensiero tra me e me

...... E il giorno in cui cara Nicoletta imparerai:

1) che l'altruismo viene da troppi scambiato per "COGLIONAGGINE";

2) che per fare del bene devi conoscere a chi lo fai;

3) che oggi sei sulle stelle e tra 5 minuti sei nel fango ....

Beh cara Nicoletta ....

NON SARA' MAI TROPPO TARDI

giovedì 9 aprile 2009

Altri tempi

A volte sfoglio l'album delle foto di famiglia e guardo le immagini che mi sorridono di donne e uomini in bianco e nero, con abiti e capigliature ormai "vintage" che hanno già il sapore della storia.
Eppure sono i miei nonni, i miei genitori... come passa il tempo e come tutto si trasforma.
Sono un'estimatrice del passato, un'antiquaria dei sentimenti, mi piace, quando è possibile, rivivere antiche atmosfere e forse anche per questo sono una frequentatrice di mercatini, dove mi capita di vedere oggetti ormai scomparsi dall'uso comune, toccati da chissà chi, usati e abusati, pieni di storie.
"Le cose vecchie sono sempre le migliori", dichiaro spesso. Ed è così.
Uso uno schiaccianoci d'epoca che non si è mai rotto, mentre quello nuovo nuovo è durato una sola stagione... il batticarne l'ho recuperato ad un mercatino, bello pesante, indistruttibile, metallico, mentre quelli di adesso sono addirittura di plastica... per pestare le verdure a mano ho una mezzaluna che avrà 100 anni, con i pomoli torniti... una bellezza!
E tante altre cose che compro e a cui mi piace ridonare la vita, forse in una inconsapevole sensazione di continuità tra passato e presente.
E m'incanto davanti alle vecchie foto, alle copertine disegnate dagli illustratori delle vecchie riviste, alle zuccheriere civettuole, alle cornici in pastiglia dorata... solo chi ha le mie stesse passioni può capire.
Oggetti di altri tempi che mi riportano il sapore di epoche che non ho vissuto ma che intuisco attraverso di essi.



La segretaria perfetta... il computer non esisteva, il massimo della tecnologia da ufficio era una bella macchina da scrivere monumentale e meccanica, con il nastro inchiostrato. E si imparava la stenografia...



...E le mani dalle unghie laccate si muovevano velocemente sui tasti come quelle di un pianista sullo strumento, un ticchettio particolare, ben diverso da quello di un'attuale tastiera... l'orologino da polso era piccolo, civettuolo, gli si dava la "corda" ogni sera...




I bambini delle famiglie povere si arrangiavano fin da piccoli; il lustrascarpe oggi non esiste più nella civiltà del progresso, le scarpe le buttiamo non appena non sono più perfette... ed il lucido da scarpe si fabbrica in quantità molto inferiore.




...E la merenda era una fetta di pane imburrata!

Mi accarezzi per favore?


Lo so, non si chiedono le carezze.

Non si dicono queste cose, si tengono per sé.

"Le femminucce non corrono. E piangono solo in camera, quando non le vede nessuno".

Ti insegnano a spegnere l'interruttore dei sentimenti e a diventare equilibrata e saggia.

Non si battono i piedi.

E non ci si veste in modo appariscente.

Si parla a bassa voce.

E non si prova niente.

E io invece ora vorrei una carezza colorata, una tavoletta di cioccolata, una parola gentile...e poterlo anche confessare.

Senza dovermi vergognare.

ti mando un bacio

martedì 7 aprile 2009

Cinema:Io e Marley



Fa freddo nel Michigan e John e Jenny Grogan, durante la nevicata che accompagna la loro prima notte di nozze, realizzano che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. In cerca della casa dei sogni, del lavoro dei sogni e del clima perfetto per mettere su famiglia si trasferiscono a sud, in quel di Palm Beach. Assunti nelle redazioni di due quotidiani concorrenti ed ormai avviati ad una vita matrimoniale senza troppi scossoni, i coniugi Grogan iniziano a pensare di allargare la famiglia. Ma mentre lei pensa a un bambino, lui si decide a prendere un cane, probabilmente per fare le prove generali e testare la loro stabilità di coppia alle prese con una new entry pronta a rivoluzionare il rivoluzionabile. Il cucciolo maschio di labrador bianco, chiamato Marley in onore del famoso cantante reggae Bob, sconvolgerà la vita dei Grogan come un vero terremoto ma diventerà ben presto per loro un compagno di viaggio insostituibile, una spalla sempre pronta a dare conforto, un amico prezioso che li accompagnerà per quindici lunghi anni attraverso gioie, dolori grandi rivoluzioni, nuovi arrivi e ....tante lacrime.

Era il 2006 quando il best seller di John Grogan Io & Marley invadeva le librerie di tutto il mondo e faceva breccia nel cuore di tutti i padroni di cani del mondo. Non uno scrittore, un semplice giornalista che decide di raccontare al mondo la sua amicizia con Marley, un cucciolo di labrador che si lancia in piscina, mangiucchia tappezzeria, carta, croccantini e catenine d'oro come niente fosse, che si tuffa da finestre e porte distruggendo tapparelle e zanzariere, che è talmente incorreggibile da essere costretto a rimanere al guinzaglio anche sulla spiaggia per cani, un esemplare unico che farebbe disperare qualsiasi addestratore e che prima di ogni temporale deve prendere dei calmanti per evitare di ululare e svegliare tutto il vicinato.
Ma Marley è anche tante altre cose, è un 'esserino' dal cuore tenero e affettuoso che con i suoi occhi dolci riesce a confortare i suoi padroni, a dar loro una motivazione in più e la spinta giusta per affrontare le piccole grandi difficoltà della vita. Dai figli che arrivano a raffica a rubargli il centro dell'attenzione alle difficoltà di coppia, passando per drastiche scelte lavorative, Marley resterà sempre al loro fianco, nel bene e nel male, accompagnandoli durante la crescita della famiglia, nei momenti cruciali della loro naturale evoluzione fisica ed emotiva. Alti e bassi tra Marley e i Grogan, come in ogni storia d'amore che si rispetti, ed è quando si giungerà al termine del cammino che il cerchio finalmente si chiuderà.

Centoventi minuti con l'aiuto di due attori straordinariamente in parte e affiatati come Owen Wilson e Jennifer Aniston, riesce a raccontare sullo schermo quindici anni d'amore tra un uomo e un cane totalmente indisciplinato (interpretato da tanti diversi labrador iper addestrati), incurante delle buone maniere e degli insegnamenti, la cui maldestra incontrollabilità lo rende unico e inimitabile. Io & Marley lungi dall'essere l'ennesimo filmetto zuccheroso sui nostri più cari amici a quattro zampe, è figlio della precarietà sentimentale dei nostri tempi, un gustoso spaccato di vita familiare che racconta un sentimento e un percorso, e cioè la nascita, la crescita e la maturazione (e anche la frustrazione e le rinunce) di un amore, quello tra John e Jenny, che darà vita a una grande famiglia felice, e quello tra John e Marley che quella stessa famiglia ha contribuito in qualche modo a crearla e a mantenerla viva e allegra per anni.

A tratti struggente a tratti esilarante, Io & Marley è una deliziosa commedia sentimentale in cui tutti quelli che hanno un cane potranno rivedersi ed in cui tutti quelli che non ne hanno potranno notare qualche assurda velatura di surrealità, aspetto del tutto tollerabile quando si parla d'amore con toni così appassionati. A dare a questo film una marcia in più è l'assoluta genuinità di un racconto che sa toccare l'anima e che non ha grosse pretese se non quella di mostrare che non è solo il cane ad essere il migliore amico dell'uomo ma che spesso anche l 'uomo sa essere il miglior amico del suo cane.
Insomma un film per cinofili più che per cinefili. Il nostro consiglio è di munirsi di fazzoletti. Ne avrete sicuramente bisogno.

lunedì 6 aprile 2009

Ci sono persone





Ci sono persone che attraversano veloci la nostra vita........ sono come lampi, neanche il tempo di scorgerli che già non ci sono più, sembrano essersi volatilizzati, così all'improvviso.....
E il rombo secco del tuono che li segue è il rumore che fa la loro assenza.
Vengono e restano con noi qualche mese,per poi confondersi in altre vite, per incrociare altri destini, guardare altri occhi, perdersi per altre vie......... questa loro partenza rappresenta la nostra disperazione: vorremmo trattenerle,ma non possiamo,dobbiamo lasciarle andare.
L'unica cosa che possiamo realmente trattenere (o che forse trattiene noi) è il ricordo.
All'inizio tentiamo di rimuoverlo, perchè è fastidioso e doloroso . Poi,un giorno,quando non ci pensiamo più,quel ricordo si fa dolce, carezzevole, ed è allora che si solidifica in noi la presenza di quelle persone ormai lontane.
Continuiamo a camminare con le nostre gambe, per la nostra strada, ma siamo più pieni e ricchi delle emozioni che abbiamo ricevuto.
Possiamo finalmente sorridere, perchè, almeno loro, le emozioni,sono eterne...

un'altra notte passera'



Quando arriva la notte,è impossibile fermare il flusso dei pensieri,che vengono giù come "un fiume in piena".....il più delle volte sono tristi,e premono alle porte della mente. Non serve tentare di scacciarli,sono sempre lì.... si può solo accettarli,cercando la musica più adatta come colonna sonora..

Non è difficile,la musica mi avvolge......provo a chiudere gli occhi,spengo la luce,e lascio che mi pervadano tutta. Sento delle lacrime calde che mi rigano il volto,lacrime che non hanno un senso.....bagnano anche le labbra.
Trovare un senso è difficile,e non c'è quando la notte scende piano dentro al cuore. E' inutile affannarsi alla ricerca dei significati,quando questi non si trovano.....sono le sensazioni che abitano questa notte,ali di farfalla che ti sfiorano,petali di rose che cadono........ognuno che porta con sè il proprio profumo.

Lasciarti sommergere è fin troppo facile.

Ed io lo faccio,ad occhi chiusi....le mani ,che non hanno bisogno della vista per riprodurre parole,stanno vagando per conto loro....sanno cosa scrivere ,ma la cosa certa è che non le cancellerei mai,perchè sono tracce indelebili della mia anima che non grida,ma sussurra ,in questa notte,piccole melodie,ormai dimenticate.

Sono pensieri disordinati,che parlano di sensazioni,o forse di me....o solo dell'immagine di me,che vedo riflessa tra i vetri,che ormai sono colmi di pioggia (ma quando arriverà questa primavera????)
Non so perchè proprio questa notte ho voluto scrivere,forse perchè sento questa notte diversa dalle altre,chi lo sa.....sento dei brividi,anche se non è freddo intorno a me,è solo freddo dentro di me ,lo avverto sotto la mia pelle,mentre gli occhi sono ancora ostinatamente chiusi. Aprirli sarebbe come perdere un qualcosa ,che non raggiungerò mai......
Una volta qualcuno mi disse che ognuno di noi ha un fardello da portare,ma il mio pensavo di averlo lasciato cadere tanto tempo fa....la vita crudelmente mi aveva fatto credere che avrei potuto correre,finalmente libera,e leggera. Ma la corsa è durata poco, non riesco più a respirare ,a gridare...mi sembra tutto un sogno!!!!! Quel grido fa solo eco E nessuno lo può sentire,o capire.

So che riaprirò gli occhi solo per rendere definitiva questa pagina di blog.....eppure ho paura di smettere di scrivere (e può sembrare strano questo)...c'è sempre una minaccia nella parola "definitivo",come di un qualcosa al quale non si può porre rimedio... ma io poi lo voglio davvero??


Domani forse sorriderò di questa notte.....domani forse riuscirò ad ascoltare la musica del mio cuore....domani chissà....ma è già domani!!!

Si spegne la luna,si spegne la notte....ad una ad una si spengono le stelle che vorrei che tutti vedessero riflesse nei miei occhi....si spengono i rumori,e la musica...il buio si fa assoluto,sento il mio battito solitario,che rimbomba nella stanza.

Un'altra notte passerà....forse per molti sarà uguale,ma per me no.......
Buonanotte Nicoletta

domenica 5 aprile 2009

continuo a sognare



Ci sono alcuni momenti che vorresti scappare al più presto da questa vita, come se bastasse, e fosse sufficiente, prendere un treno per continuare a sognare, a volare in alto insieme alle nostre speranze!!!!!
Esistono dei momenti, delle situazioni, che non riesci a gestire, lo vorresti ma non ce la fai...
perchè non sempre c’è una soluzione a tutto, non sempre esiste una via d’uscita su quella strada che hai scelto...
Eppure questo lo sapevi, ne eri consapevole fin dall'inizio!!
Sapevi benissimo che era un sentiero pieno di insidie, di pericoli, di lupi cattivi, pronti a sbranarti in un sol boccone, di persone alle quali non interessa quello che sei realmente, e che vorresti essere..
Ma tu hai scelto quel percorso lo stesso, sapendo benissimo a cosa andavi incontro, e avendo la consapevolezza che , in quel sentiero, avresti vissuto all'ennesima potenza le gioie e i dolori.
Un’altalena di emozioni, di sensazioni strane...
Un attimo ti trovi a sfiorare il cielo con un dito, e nell'altro istante ti sfracelli al suolo, facendoti un gran male.
E allora inizi a piangere.... piangi perchè ti senti sola, per quelle botte che fanno veramente male...e non ce la fai a rialzarti... ma cosa più dura è che non c'è nessuno che verrà a leccarti le ferite, nessuno verrà a consolarti...perchè sei anche consapevole che non ci sarà mai nessuno a proteggerti da questi momenti.
Ma è proprio in quei momenti, che sono pieni di rabbia, attimi in cui ti senti molto più fragile, e ritrovi la bambina che non sei mai stata, che ti nasce la forza di andare avanti, di spaccare questa vita, di farti sentire.......

venerdì 3 aprile 2009

Vergogna sessuale,qui come a kabul

Ho espresso spesso il mio rammarico per la situazione delle donne nel mondo islamico
Oggi tuttavia mi è sorta spontanea una considerazione, che già macina da un po' di giorni nella mia testa e che si è materializzata con più convinzione alla lettura di una notizia di qualche giorno fa.
Il governo afgano ha votato "una legge che legalizza lo stupro del marito nei confronti della moglie, obbliga le donne a "concedersi" al marito senza opporre resistenza, vieta loro di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal dottore senza il permesso del consorte e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni". (La Repubblica.it)

In seguito agli episodi di padre-padronismo dell'austriaco Fritzl e degli snaturati padre e figlio di Torino, nonchè di fatti simili meno eclatanti, ma ugualmente aberranti e numerosi... e chissà di quanti altri ancora che si consumano tra le mura di famiglia e non vengono mai denunciati per paura, ignoranza e connivenza, comincio a pensare che noi occidentali non siamo i più indicati a mettere il dito nella piaga.
Quando un bubbone scoppia è perchè è da tempo che l'infezione matura e se dieci, vent'anni fa di queste cose ne capitava una ogni lustro, oggi invece sono notizie quotidiane.
Ho un grande timore: quello che stupri e violenze accadano da noi quasi come e quanto in certi luoghi che indichiamo con il raccapriccio e il fastidio dei perbenisti evoluti e civilizzati.
Con la differenza che non applichiamo nè la "sharia", se ne vedono poche in giro di donne con il naso rotto, nè la lapidazione.
Ma non è detto, pochi giorni fa una donna è stata accoltellata brutalmente sotto gli occhi del figlio da un marito che non sopportava di vederla chattare al pc. Altra situazione, per carità, ma con una reazione troppo violenta rispetto al fatto in sè.
E allora... può trattarsi di contorta ipocrisia. L'ipocrisia della presunta civiltà, sotto la quale gli uomini nascondono istinti mai sopiti e bestialità genetiche.
Si plagiano le mogli, si stuprano le figlie ma non si dice, nessuna legge lo sanziona, si fa in sordina e si mantiene una facciata dignitosa e stimabile.
Noi, invece, di leggi contro lo stupro, il plagio, la pedofilia, la riduzione in schiavitù ne abbiamo.
Sono lì, in bella mostra nei codici, per manifestare il nostro grado di presunta civiltà e per farci belli, giusti e santi agli occhi del resto del mondo.

Compiango tutte le donne vittime della violenza maschile, specialmente quelle sfortunate nate nei paesi dove la donna vale meno di un asino o di un cammello.
Ma ancora di più compiango la stessa violenza che si perpetra qui, nei luoghi della civiltà sbandierata, e la condanno e l'aborro anche di più.

A Kabul, se non altro, corrisponde ad un certo tipo di cultura che non voglio giudicare.
Qui, invece, è solo insana bestialità.

E, dipendesse da me, ogni stupratore, pedofilo, distruttore e ladro dell'infanzia di una figlia o di un figlio, non solo verrebbe lapidato da un nutrito gruppo di donne vendicatrici ma, prima, dovrebbe subire la famigerata legge del taglione e gli farei spaccare il lato B da una mandria di tori da monta.
E non mi interessa se il colpevole è ignorante, depravato, disturbato, malato o vizioso.

Certe cose non si fanno.
MAI.
E basta

giovedì 2 aprile 2009

mille splendidi soli di khaled hosseini



A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una harami, una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione.
Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.
Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia indimenticabile che ripercorre la Storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.

I numeri di Mille splendidi soli
Oltre 1.500.000 di copie vendute in Italia.
Da 73 settimane in classifica in Italia e tra i bestseller del New York Times.
Da questo libro è in arrivo un film della DreamWorks con regia di Sam Mendes.