
Sono testarda,lo ammetto.Per me è difficile
non approfondire le problematiche che la
vita reca con sè.Non so se è un pregio o
un difetto..E' un pregio se il mio agire è
dettato dal bene,è un difetto quando non
voglio arrendermi all'evidenza..Molto dipende
dalle persone che incontro e con le quali
percorro un tratto breve o lungo di vita insieme.
Se il mio animo è pervaso da incertezze,da
dubbi,o semplicemente è alla ricerca di
conferme,non mi arrendo:chiedo,cerco dialogo,
faccio supposizioni da riscontrare,potrei
diventare "invadente"nel voler pacificare le mie
insicurezze..Spesso,nelle mie domande sono
insite le risposte,ma cerco ugualmente riscontri,
mettendo a nudo le mie fragilità.Non ho orgoglio
se la persona a cui mi rivolgo è per me stimabile,
importante,amabile.Mi arrendo solo quando la
porta del dialogo rimane volutamente serrata,perchè
l'altrui persona ha deciso da sola che è meglio così.
In tali casi,mi ritiro delusa,ferita,arrabbiata.Non
ho mai sopportato il silenzio per il silenzio.
Sono per le verità nude,crude,edulcorate o
sincere,dette in piena libertà.Ma il silenzio
al chiedere è per l'anima deleteria,quando le
risposte insite dentro di te dipendono anche da
altre persone.A volte c'è un disegno nel silenzio
che giova solo a chi intende perpetuarlo
e la cui interpretazione può essere solo fallace.
Personalmente,giammai lascerei nell'invisibilità
una persona a cui voglio bene:andrei incontro
al suo desiderio di conoscenza,la aiuterei
nel percorso pur se le strade dovessero dividersi.
Il silenzio per il silenzio può essere per l'altro
messaggio di indifferenza,di noia,di inutilità,
di mancanza di sentimento,di non esistenza!
Come potrei annullare un essere umano?
Il silenzio costruisce l'anima,ma tante volte
distrugge l'altrui anima...